Il dragone che viene dal freddo

Pubblicato: 30/12/2008 in Aerei

 

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Se andiamo per un momento aldilà dei luoghi comuni che fanno si che quando si parla di Svezia le prima due cose che vengano in mente siano gli ABBA e le belle biondine che fanno tanto battere il cuore a noi maschietti, scopriamo che la nazione scandinava possiede una delle industrie aeronautiche più avanzate al mondo e di conseguenza l’aeronautica militare svedese, malgrado le dimensioni piccole dispone fin da sempre di aerei che nulla hanno da invidiare ai caccia europei e statunitensi. E il Saab Draken è uno di questi. Sfido chiunque a dire che questo è un aereo progettato e costruito ormai quasi cinquant’anni fa! Riconoscibilissimo per la sua forma, con la sua grande ala a doppio delta e privo di piani di coda, esso assomiglia a un grosso aquilone, che infatti può essere considerata la seconda accezione della parola svedese “Draken” ed è stato il primo caccia svedese a raggiungere la velocità di Mach2.

Fresco di ritorno da un viaggio nella terra svedese e utilizzando il nuovo kit Hasegawa in 1/48, ho messo in vetrina una riproduzione di questo meraviglioso caccia. Il kit Hasegawa è quanto di meglio si possa chiedere, sia come dettaglio che come montaggio. Lo stampo è pulito e si compone di relativamente pochi pezzi, cosa che rende il montaggio facile e alla portata di tutti. Per i patiti del superdettaglio a ogni costo, segnalo che la Aires ha messo in commercio una serie di set di dettaglio che coprono tutti i punti “sensibili” come abitacolo, vani carrelli e scarico del motore. Tuttavia ho deciso che non era il caso di spendere soldi e diventare matto più di tanto e mi sono accontentato di montare il tutto come usciva dalla scatola, convinto come sono che sia la pittura la parte che più valorizza il modello.

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Bene, bando alle ciance e mano a colla e colori, si inizia!!! Come al solito la partenza è affidata all’abitacolo, che si colora con un colore di base verde (H-309 Gunze) e poi ravvivato dal solito trattamento con lavaggi a olio e drybrush. Il pannello strumenti riceve la sua bella decal, debitamente ammorbidita con l’apposti liquido Gunze. Il sedile ha la struttura in argento, con il cuscino in verde e il poggiatesta in nero. Le fusoliere sono divise orizzontalmente, e si accoppiano abbastanza bene. È in questa fase del montaggio che è richiesto un minimo di uso dello stucco, ma per il resto va tutto bene. Uniamo anche il radome alla fusoliera ricordandoci di mettere dei pesi al suo interno altrimenti il modello assumerà un antiestetico assetto seduto. Il sottoscritto non lo ha fatto e ha dovuto incollare il modello alla base!

Ottimi i carrelli, scomposti in modo razionale e completi di dettaglio; i più pignoli possono se vogliono aggiungere i cavetti dei freni, belle le ruote. Insomma, come avrete ben capito, si tratta di un ottimo kit, dal montaggio rapido e agevole e in poco tempo arriviamo alla colorazione.

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Come detto in precedenza, quella della colorazione è quella che più mi diverte. Hasegawa offre la possibilità di scegliere fra un esemplare nella vecchia elegante livrea in verde e blu su grigio e uno nella moderna colorazione in due toni di grigio, con grossi numeri in rosso day-glo sulle ali. Ed è proprio questo che ha catturato la mia attenzione e che ho riprodotto. Per la pittura ho usato il grigio FS 36375 per le superfici inferiori, il grigio FS 35237 per quelle superiori, entrambi acrilici Agama. Dopo aver schiarito il centro dei pannelli, una mano di cera Future ha preparato il modello per i successivi passaggi – lavaggio a olio e decals – e inoltre gli ha dato quell’inconfondibile aroma di…pesca! Nonostante la mano di cera abbia reso lucido a specchio il modello e nonostante il trattamento con l’ammorbidente, le decals mi hanno dato grossi problemi di silvering, che oltretutto mi sono costati una medaglia d’oro a una mostra!!

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Il montaggio si conclude con il passaggio di una mano di trasparente opaco Lifecolor e con l’assemblaggio dei piccoli particolari finali (carrelli, antenne, trasparenti).

Un modello sicuramente da consigliare a tutti, un bell’aereo, un soggetto originale, un kit fantastico già da scatola ma che in mano di modellisti esperti e capaci può diventare un capolavoro assoluto di superdettaglio!

Buon modellismo!

AleG

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