The dark Lady…

Pubblicato: 19/06/2008 in Auto
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Dopo aver tirato in mezzo Jessica Fletcher a proposito della Mercedes del team Promarkt già presentata su queste pagine, eccomi ancora a scomodare una donna e a paragonarla a una macchina! Spero che questo mio profano avvicinamento non urti chi rende meravigliose le nostre vite, le donne! Romanticismi a parte, veniamo al soggetto di questo articolo: continua l’«esplorazione» della serie di auto da turismo Tamiya, sempre di quella meravigliosa serie dedicata alle vetture che nei primi anni ’90 animavano le corse del campionato tedesco DTM. E come non pensare a una femme fatale parlando della Calibra che nel 1995, pilotata da una vecchia conoscenza del circus della F1 -J.J.Letho- si fece notare per la sua livrea nero lucido e la sua linea schiacciata che le donavano così tanto fascino. Fascino che la Tamiya ha saputo trasporre perfettamente in scala 1/24, con un altro modello da urlo! Evidentemente Munch nel suo capolavoro ha voluto rappresentare la faccia di un modellista che ha appena aperto la scatola della nostra Calibra «Cliff»… Inoltre le rifiniture in argento e gli sponsor in bianco danno ancora più eleganza alla vettura, già bella di per sé!


IL MODELLO

Come già detto in sede di presentazione, si tratta di un kit meraviglioso, nel classico stile Tamiya. Anche a costo di essere ripetitivo, questa delle auto DTM è per me una delle più belle serie di kit prodotti dalla ditta nipponica. Aprendo la grossa scatola troviamo circa un centinaio di pezzi ripartiti su due stampate in plastica nera, una di plastica trasparente, più una piccola con alcune parti cromate. A completare le gomme in vinile e le decals, che nel mio esemplare apparivano segnate in modo preoccupante, ma su questo tornerò a tempo debito. Il dettaglio è completo, dal motore al telaio, con la possibilità di lasciare in vista il propulsore tramite il cofano rimuovibile. Chi ha la documentazione ma soprattutto la voglia e la capacità, può dettagliare quanto vuole il modello, altrimenti lo si monta da scatola, che fa già la sua figura! Completo il dettaglio interno, anche qui, come per le altre auto vale il discorso delle cinture su decals, ma come sempre la Eduard ha il rimedio…

MONTAGGIO

Non starò a raccontare passo a passo il montaggio del modello, sarebbe solo una tautologica ripetizione del foglio istruzioni, che penso tutti siano in grado di interpretare…

Aggiungo soltanto qualche annotazione dove necessaria: partendo dal motore, lo dipingeremo come da istruzioni, per poi procedere a un lavaggio a olio sulla parte in alluminio, con lo scopo di esaltarne il dettaglio e spezzarne il piatto e la lucentezza. Per quanto riguarda il telaio, non disponendo dello spray TS-17 consigliato e dalle istruzioni, e sopraffatto dalla mia atavica pigrizia che ha fatto si che non scendessi in negozio a prenderlo, ho preferito sostituirlo con l’11 Humbrol, mentre le parti indicate sulle istruzioni da colorare in X-11 Tamiya, sono magicamente diventate in polished alluminium sempre Humbrol, della serie Metal Cote…

Così è stato per i freni a disco (pastiglie in XF-56, centro del disco in X-31; lavoro inutile, i cerchione inghiottirà tutto in un abisso di oblio…), per la griglia del radiatore e compagnia…verniciata!  Se volete fare un esercizio di stile (io lo ho fatto, a dipingere mi diverto) colorate gli ammortizzatori di giallo e rosso previa mano di primer grigio (dare il giallo e il rosso, i colori non coprenti per eccellenza sul nero è impresa impossibile), poi mascherate il tutto e date una mano di nero semilucido (Humbrol 85) sui pezzi. In questo modo avete sprecato un bel po’ di ore della vostra vita, nelle quali avreste potuto o portarvi avanti coi lavori o uscire con la morosa, però sapete che dietro il cerchione si nasconde un piccolo capolavoro di arte pittorica (essere single permette queste piccole facezie, anche se forse avrei fatto meglio a uscire e cercar di trovare una mororsa…)!

Gustatevi ogni singolo passaggio, e comunque in men che non si dica vi troverete sotto gli occhi la vostra Calibra! Infatti tra una facezia e l’altra è il momento di dare alla carrozzeria quel manto nero che la rende tanto affascinante. Per fare questo ho usato l’apposito spray Tamiya TS-14, a cui ho passato una prima mano di lucido sempre Tamiya (TS-13), una mano di future per preparare il modello alla posa delle decals, altra mano di lucido. E veniamo al discorso decals, unico brivido lungo il montaggio. Dato che il kit è un po’ vecchiotto, le decals si presentavano rigate e segnate e al primo contatto con l’acqua, si sono disintegrate in tanti pezzi e mi è toccato fare il puzzle. Per evitare di finire in neuro, ho passato una mano di lucido Tamiya direttamente sul foglio e poi messo le decals. Problema risolto. Visto come è semplice? Il trasparente dei vetri, dopo attenta mascheratura, ha ricevuto i frame in nero, e poi si è fatto un tuffetto nella future uscendo lindo e profumato di fragola!

 


Bene il montaggio degli ultimi particolari (vetri, fanali, antenne fatto con sprue filato a caldo) e l’unione della scocca completa il montaggio. Non resta che ammirare il vostro lavoro e metterlo in una vetrinetta a fare bella mostra di sé. Quanto alla mia, è già vicino alla signora in giallo e alle due Alfa, altro tassello di una collezione che pian piano comincia a prendere le forme volute dalla mia mente!

Buon modellismo!

 

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